Quando l’Homo erectus apparve sulla terra, circa 2 milioni di anni fa, poteva vantare un cervello e un corpo più grandi di quelli dei propri antenati: e aveva bisogno un carico calorico più sostanzioso. Non poteva passare la giornata a masticare foglie.

Molti antropologi pensano che la svolta chiave nell’evoluzione umana sia stata l’aggiunta di carne alla dieta.


La carne è importante per le economie e le culture di tutto il mondo. Quando si parla di “carne” a proposito di alimentazione si intende carne animale che viene mangiata come cibo.

Gli individui che promuovono il consumo di carne lo fanno per una serie di motivi come la salute, le tradizioni culturali, le credenze religiose e gli argomenti scientifici che supportano la pratica.

Dall’altra parte, le persone che non mangiano carne scelgono di farlo per motivi come le preferenze di gusto, l’etica del consumo di carne, gli effetti ambientali della produzione di carne, gli effetti sulla salute del consumo di carne o le regole dietetiche religiose.

In determinati contesti e su scale specifiche, la produzione e il consumo di carne possono avere un impatto negativo sulla salute umana, sulla salute degli animali e sull’ambiente, e l’argomento è molto dibattuto.

Nel 2004 il Consiglio Europeo ha definito il termine “carne” dal punto di vista alimentare, chiarendo che per “carne” si intendono tutte le parti commestibili, compreso il sangue, suddivisi nelle seguenti categorie:

Le carni dei diversi animali hanno caratteristiche fisico-chimiche fra loro differenti, così come le carni di uno stesso animale a un diverso stadio della crescita. In termini generali, la parte muscolare di un mammifero adulto è costituita da circa il 75% di acqua, il 19% di proteine, 2,5% di grasso intramuscolare, 1,2% di carboidrati e il rimannete 2,3% di altre sostanze

il colore è quello che definisce una prima suddivisione delle carni, in quanto la concentrazione di mioglobina determina una diversa colorazione delle carni.[5]; in generale, si definiscono[6]

  • carni rosse, le carni degli animali da macello adulti come bue, cavallo, montone e di alcuni volatili come faraona, oca, piccione e anatra;
  • carni bianche, quelle di pollo, tacchino, coniglio, quelle dei pesci e quelle degli animali giovani come agnello e capretto.
  • carni rosate, le carni di suino e vitello.

Il totale della spesa per i consumi alimentari in casa nel 2021 si attesta su circa 87,3 miliardi di euro, di cui circa il 10% per la carne: equivale a una spesa di circa 150 Euro a persona, o quasi 500 €uro a famiglia in media


Carne Bovina

La produzione di carne dalla macellazione si è ulteriormente ridotta a Gennaio 2022 rispetto alla media mensile di produzione dei sei anni precedenti: 5.000 tonnellate meno rispetto alla media mensile del 2021.

Ciò è molto significativo se si considera che nello stesso mese di gennaio la produzione nazionale di carne di pollo ha subito una drastica riduzione di 30.000 tonnellate (vedi più sotto).

I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI
I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI

Riduzione nel consumo di carne bovina

Dal 1980 al 2010 il consumo di carne bovina in Italia si è mantenuto intorno a una media di 25 Kg di carne a testa, è sceso a circa 23 chilogrammi nel 2010, è sceso ancora a circa 17 chilogrammi nel 2018 e ancora sotto i 15 Kg a testa dal 2015 al 2021.

I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI
I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI

Carne Suina

Nel totale delle carni consumate a livello mondiale la più diffusa è la carne suina, seguita dal pollame, dalla carne bovina e da quella ovina

Aumento della produzione di carne suina dal 1970 al 2013 in Italia.

In Italia il consumo di carne di maiale è crescito incessantemente per 43 anni, dal 1970 al 2013, con una produzione passata da oltre 460 milioni di Kg (circa 8 Kg a testa) nel 1970 a 1.625 milioni nel 2013 (circa 27 Kg a testa) per poi ridursi a circa 1.335 nel 2021(circa 23 Kg a testa).

Parallelamente è aumentato il peso medio dei capi macellati.

  

I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI
I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI
I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI
I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI

Carne di Pollo

A gennaio 2022 il numero di polli macellati mensilmente si è ridotto di oltre 10.000.000 di capi rispetto alla media degli ultimi 24 mesi, a causa delle preoccupazioni causate da una nuova insorgenza di Influenza Aviaria.

A partire dal mese di ottobre 2021 in Italia sono stati segnalati 308 focolai in altrettanti allevamenti di tacchini, polli e galline ovaiole soprattutto negli allevamenti del Veneto (quasi 250 focolai) e della Lombardia (circa 60 focolai).

Non si è trattato ufficialmente una vera e propria epidemia di influenza aviaria, ma il livello di allarme per simili fenomeni è aumentato a dismisura, e ciò ha portato all’abbattimento di circa 15 milioni di animali (in molti casi a scopo precauzionale), e gli allevatori hanno richiesto risarcimenti per oltre 500 milioni di euro.

 Il Ministero della Salute ha preso posizione a Dicembre 2021 affermando “il rischio di trasmissione del virus aviario all’uomo è considerato basso ma in considerazione del potenziale evolutivo del virus, si ritiene necessario monitorare la situazione al fine di identificare eventuali cambiamenti”.

In questi casi il primo step di intervento è quello degli “abbattimenti preventivi, nel senso che se ci sono degli allevamenti potenzialmente contaminati o fortemente a rischio, ad esempio perché sono nella stessa filiera, vengono abbattuti per evitare che si creino nuovi focolai”

I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI
I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI
I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI
I DATI DI QUESTO GRAFICO SONO SEMPRE AGGIORANTI SUL NOSTRO SITO CON I RILASCI PIU’ RECENTI DELLA FONTE DATI